Dew
by Nendo, 2009

Rappresentazione superficiale del movimento

Un pouf rotondo come una goccia d’acqua, dove le linee della tensione superficiale si trasformano in un intreccio di strisce di pelle. Come per alcune opere optical degli anni ’50, Nendo studia i processi percettivi alla base del movimento, traducendoli in una disposizione di linee e forme geometriche organizzate secondo un preciso approccio matematico. L’effetto ottico, enfatizzato dai rapporti di estensione e dall’uso del bianco e nero, nella sua semplicità permette una lettura multipla dell’oggetto, allo stesso tempo strutturale e di superficie.