Glider
by Ron Arad, 2015

Combinare in un oggetto gioco e sensualità, funzionalità e presenza teatrale, e concentrarli in un forma abbondante, piena, bold. Glider contrappone all’approccio strutturale una lettura istintiva e antropomorfica, esprimendo, come fosse l’istantanea di un’esuberante esplorazione volumetrica, il fascino enigmatico, per certi versi ancestrale, della rotondità. Una suggestione rafforzata dall’associazione, fisica e concettuale, con il movimento: grazie alla struttura basculante il divano si trasforma in un dondolo, aggiungendo al comfort e alla presenza materiale un’esperienza nuova, imprevista ma allo stesso tempo profondamente intima. L’esito è assoluto, agli argini dell’archetipo, come solo un lavoro svolto nel territorio aperto tra arte e design industriale, tra progetto e scultura, può sostenere.