Panna chair
by Tokujin Yoshioka, 2008

L’invenzione in una forma sensibile e gentile

Il nome, il materiale, le cuciture, le goffrature, la morbidezza, lo spessore, il colore sono messaggi che comunicano l’anima della poltrona, il senso di appagamento fisico ed emotivo che riesce a donare. Panna Chair prende vita nel momento in cui qualcuno ci si siede: morbida, comoda, la sua forma avvolgente si adatta al corpo della persona che la usa, la abbraccia. La ricerca è nel materiale di rivestimento. Il tessuto viene pensato come se fosse un abito da indossare, da infilare e far aderire al corpo. Pensato originariamente per la sua funzionalità, è reinterpretato dal designer in chiave poetica, come un abito da indossare, soffice e aderente, come superficie di contatto.