Victoria and Albert, poltrona
by Ron Arad, 2000

L’infinito rivelato da una prospettiva curva

Linee curve in flusso continuo, figure-immagine disegnate in continuità, senza mai staccare la matita dal foglio. In origine un “donut”, che diventa idea per una scultura: schiacciata, rimodellata, un punto di vista ironico che supera l’approccio particolare del design industriale. Poi l’oggetto: sulla struttura interna, in vetro resina e fibra di vetro, un’imbottitura e poi un vestito cuciti su misura svelano la coincidenza tra il valore tecnico e quello espressivo del progetto Linee sensibili ma forti, mai interrotte, corrispondenza rigorosa tra superficie e forma, tra epidermide e corpo. Il tessuto invade lo spazio esaltando e potenziando la materia, senza sovrapporsi al flusso, senza interromperlo.

Espanso schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in acciaio. Sottopiedi in PVC trasparenti. La versione girevole cod. 0V8 ha il basamento in acciaio verniciato a polveri nero. Rivestimento in tessuto sfoderabile, ad eccezione della poltrona cod. 001 e delle versioni in pelle.