Il pouf One Page nasce dagli stessi principi progettuali della poltrona omonima, reinterpretandone il linguaggio scultoreo in una forma compatta ed essenziale. Ispirato all’idea di un unico foglio in movimento, traduce la continuità delle superfici e la fluidità delle linee in un elemento complementare dal segno deciso.
Il volume si sviluppa come un gesto continuo, privo di interruzioni, in cui forma e funzione coincidono. Pensato come poggiapiedi o seduta aggiuntiva, il pouf One Page completa la poltrona con naturalezza, ampliandone le possibilità d’uso e rafforzandone l’identità.
Espressione dell’incontro tra la ricerca formale di Ron Arad e l’expertise manifatturiera di Moroso, il pouf conserva una forte presenza scultorea, capace di dialogare con lo spazio anche come elemento autonomo.