Ron Arad si confronta con il legno, lo plasma, ne comprende e controlla il comportamento, individuando nell’opera un punto di transizione all’interno della sua personale ricerca formale. Three Skin Chair, quasi fosse un elogio al lavoro modernista di Herbert Von Thaden, si pone nella tradizione dell’oggetto scultoreo prodotto utilizzando un unico materiale. Il risultato sorprende, per certi aspetti sembra negare l’evidenza percepita dai sensi: non c’è stampaggio, non c’è iniezione, non c’è un materiale termoplastico. È legno, solo legno curvato e verniciato.
La versione 3Skin Soft realizzata nel 2028 è in poliuretano schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in acciaio. I sottopiedi sono intercambiabili in feltro o polipropilene.
La sedia 3Skin Soft non è sfoderabile.